22 Novembre 1976 | Interrogazione a risposta orale

I sottoscritti chiedono di interrogare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro .di grazia e giustizia, per conoscere:

se siano informati dello stato di agitazione, condotta con metodi pacifici, legalitari e non violenti, dei detenuti delle carceri di almeno quindici tra le maggiori città italiane, iniziata all’apertura del dibattito sulle mozioni sulla riforma carceraria e sullo stato della giustizia;
inoltre, se essi ritengano che il fatto che per la prima volta in così vasta misura i detenuti delle carceri italiane abbiano scelto per le proteste contro le intollerabili condizioni delle carceri e le inadempienze all’attuazione della riforma ed all’osservanza di fondamentali principi costituzionali nella prassi dei processi penali, metodi quali il digiuno, l’astensione dal lavoro retribuito, il rifiuto dei pacchi rimessi dalle famiglie, costituisca un dato di grande rilievo ed una vera svolta nella dolorosa situazione di continua ed esasperata agitazione all’interno delle carceri;

altresì, se siano a conoscenza del gravissimo stato in cui sono piombate le carceri per l’astensione dal lavoro dei detenuti e del grave disagio e dell’estenuante lavoro cui in questi giorni è sottoposto il personale di custodia per supplire al lavoro dal quale si astengono i detenuti ed in caso positivo per conoscere quali compensi e quali agevolazioni il Ministero intenda riconoscere a tale personale per la gravissima opera prestata in questi giorni;
infine, se il silenzio pressoche totale della stampa sugli avvenimenti sopra ricordati sia dovuto, tra l’altro, a scarsezza, inesattezza o distorsione della pur doverosa informazione da parte dell’Amministrazione e se vi siano state direttive al riguardo, essendo opportuno che gli Interrogati chiariscano se ritengano che il silenzio della stampa sullo stato di agitazione non violenta dei detenuti rappresenti quanto meno un obiettivo incitamento a forme diverse, violente e non legalitarie di protesta che hanno sempre goduto della massima attenzione e pubblicizzazione da parte degli organi di stampa.

Adele Faccio, Marco Pannella, Mauro Mellini, Emma Bonino