Adottata dalla Quarta Conferenza Mondiale sulle Donne: Azione per l’Uguaglianza, lo Sviluppo e la Pace
Pechino, 4-15 settembre 1995
| Traduzione di Annalisa Roveroni e Paolo De Stefani

  1. Noi, Governi che hanno preso parte alla Quarta Conferenza Mondiale sulle Donne,
  2. Essendo qui riuniti a Pechino, nel settembre del 1995, cinquantesimo anniversario della costituzione delle Nazioni Unite,
  3. Risoluti a portare avanti gli obiettivi di uguaglianza, sviluppo e pace per tutte le donne, in qualsiasi luogo e nell’interesse dell’intero genere umano,
  4. Accogliendo le voci di tutte le donne di ogni parte del mondo alla luce delle loro diversità e dei vari ruoli e situazioni in cui vivono, rendendo onore alle donne che hanno tracciato la strada e ispirati, infine, dalla speranza testimoniata dalle giovani e dai giovani di tutto il mondo,
  5. Riconosciamo che nell’ultimo decennio la condizione delle donne è progredita in alcuni ambiti, ma che tale avanzamento è stato diseguale, che le diseguaglianze tra donne e uomini sono rimaste e molti gravi ostacoli continuano ad esistere da cui derivano conseguenze negative per il benessere di tutti,
  6. Riconosciamo inoltre che tale situazione è aggravata dalla crescente povertà che colpisce l’esistenza della maggior parte della popolazione mondiale, in particolare le donne e i bambini, le cui radici si collocano sia a livello nazionale che internazionale,
  7. Ci consacriamo senza riserve ad affrontare questi limiti e problemi e sostenere così l’avanzamento e il potenziamento {empowerment) delle donne in tutte le parti del mondo, riconoscendo concordemente che per questo è necessaria un’azione urgente che si ispiri a decisione, speranza, cooperazione, solidarietà, che ci accompagni oggi e nel nuovo secolo che comincia.
    Confermiamo solennemente il nostro impegno per:
  8. Gli uguali diritti e la stessa inerente dignità umana delle donne e degli uomini nonché le altre finalità e principi sanciti nella Carta delle Nazioni Unite, verso la Dichiarazione Universale dei diritti umani e gli altri strumenti internazionali sui diritti umani, in particolare la Convenzione sulla eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti delle donne e la Convenzione sui diritti dell’infanzia, la Dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le donne e la Dichiarazione sul diritto allo sviluppo;
  9. Assicurare la completa attuazione dei diritti umani delle donne e delle bambine quali parte integrale, inalienabile e indivisibile di tutti diritti umani e libertà fondamentali;
  10. Sviluppare il consenso e i progressi realizzati nelle precedenti conferenze e vertici delle Nazioni Unite – sulle donne (Nairobi, 1985), sui bambini (New York, 1990), sull’ambiente e lo sviluppo (Rio de Janeiro, 1992), sui diritti umani (Vienna, 1993), su popolazione e sviluppo (Il Cairo, 1994) e sullo sviluppo sociale (Copenhagen, 1995) – con l’obiettivo di conseguire l’uguaglianza, lo sviluppo, la pace;
  11. Realizzare la piena ed effettiva attuazione delle Strategie future di Nairobi per l’avanzamento delle donne
  12. Favorire il potenziamento e l’avanzamento delle donne, che comprende il diritto alla libertà di pensiero, coscienza, religione e credo, affinché possano dare il loro apporto ai bisogni morali, etici, spirituali e intellettuali delle donne e degli uomini, individualmente o insieme ad altre, in tal modo garantendo loro di esprimere tutte le proprie potenzialità nella società e di orientare la propria vita secondo le proprie aspirazioni.
    Noi siamo convinti che:
  13. II potenziamento delle donne e la loro piena partecipazione su una base di eguaglianza ad ogni livello della società, compresa la partecipazione al processo decisionale e l’accesso al potere, sono elementi fondamentali per il raggiungimento dell’uguaglianza, dello sviluppo e della pace;
  14. I diritti delle donne sono diritti umani;
  15. L’uguaglianza di diritti, di opportunità e di accesso alle risorse, l’uguale condivisione delle responsabilità nella famiglia tra uomini e donne e una armoniosa collaborazione tra di essi, sono decisivi per il loro benessere e per quello delle famiglie nonché per il consolidamento della democrazia;
  16. Estirpare la povertà, attraverso una crescita economica sostenibile, lo sviluppo sociale, la protezione dell’ambiente e la giustizia sociale, esige il coinvolgimento delle donne nel processo di sviluppo economico e sociale, pari opportunità e la piena e eguale partecipazione di donne e uomini quali attori e beneficiari di uno sviluppo durevole e incentrato sulle persone;
  17. Il riconoscimento esplicito e la riaffermazione del diritto di tutte le donne al controllo di ogni aspetto della propria salute, in particolare delle loro funzioni riproduttive, è fondamentale per il loro potenziamento;
  18. La pace, nella sfera locale, nazionale, regionale e globale, è realizzabile ed è inestricabilmente legata all’avanzamento delle donne, che sono una risorsa fondamentale per la leadership^ la risoluzione dei conflitti e la promozione di una pace durevole a tutti i livelli;
  19. È essenziale progettare, attuare e controllare, con la piena partecipazione delle donne, programmi e politiche attente al genere, effettive, efficaci e sinergiche – anche nell’ambito dello sviluppo – a tutti i livelli, che incoraggino il potenziamento e l’avanzamento delle donne;
  20. La partecipazione e il contributo di tutti i soggetti della società civile, in particolare dei gruppi e delle reti delle donne, delle organizzazioni non governative e delle organizzazioni comunitarie, nel pieno rispetto della loro autonomia, in cooperazione con i Governi, sono elementi importanti per l’effettiva attuazione e adattamento della Piattaforma d’Azione;
  21. L’attuazione della Piattaforma d’Azione richiede l’impegno dei Governi e della comunità internazionale. Assumendo impegni concreti di azione a livello nazionale e internazionale, compresi quelli presi in questa Conferenza, i Governi e la comunità internazionale riconoscono la necessità di agire prioritariamente per il potenziamento e l’avanzamento delle donne.
    Siamo risoluti a:
  22. Intensificare sforzi e azioni per conseguire gli obiettivi delle Strategie future di Nairobi per l’avanzamento delle donne entro la fine del secolo;
  23. Assicurare il pieno godimento da parte delle donne e delle bambine di tutti i diritti umani e le libertà fondamentali, e assumere azioni efficaci contro le violazioni di tali diritti e libertà;
  24. Assumere tutte le misure necessarie per eliminare tutte le forme di discriminazione contro donne e bambine e rimuovere gli impedimenti alla realizzazione dell’uguaglianza di genere, dell’avanzamento e del potenziamento delle donne;
  25. Incoraggiare gli uomini a prendere attivamente parte alle azioni per rimuovere l’ineguaglianza di genere;
  26. Promuovere l’indipendenza economica delle donne, in particolare attraverso l’accesso al lavoro, e estirpare il fardello della povertà che grava sulle donne in modo persistente e via via più grave, andando a colpire le cause strutturali della povertà con mutamenti negli assetti dell’economia, assicurando uguali possibilità di accesso alle risorse produttive, alle opportunità e ai servizi pubblici per tutte le donne, comprese quelle delle aree rurali, quali essenziali agenti dello sviluppo;
  27. Promuovere uno sviluppo sostenibile centrato sulle persone, che comprende una durevole crescita economica, perseguita fornendo l’educazione di base, l’educazione permanente, l’alfabetizzazione e la formazione nonché i servizi sanitari di base per le bambine e le donne;
  28. Fare passi positivi per assicurare la pace per il progresso delle donne e, riconoscendo il ruolo trainante rivestito dalle donne nel movimento per la pace, operare attivamente per il completo e generale disarmo sotto attento ed efficace controllo internazionale, e sostenere i negoziati per la conclusione, senza ritardi, di un trattato per la messa al bando degli esperimenti nucleari, di portata universale, multilaterale e che preveda strumenti efficaci di verifica, come contributo al disarmo atomico e alla prevenzione di ogni forma di proliferazione nucleare;
  29. Prevenire ed eliminare ogni forma di violenza contro le donne e le bambine;
  30. Garantire accesso paritario e uguale trattamento di donne e uomini nel campo dell’istruzione e della sanità, nonché migliorare la salute sessuale e riproduttiva delle donne, così come l’educazione;
  31. Promuovere e proteggere tutti i diritti umani delle donne e delle bambine;
  32. Intensificare gli sforzi per garantire l’uguale godimento di tutti i diritti umani e le libertà fondamentali per tutte le donne e le bambine che si trovano ad affrontare molteplici ostacoli al loro potenziamento e avanzamento a causa di fattori quali la loro razza, età, lingua, provenienza etnica, cultura, religione o condizione di disabile, ovvero perché membri di un popolo indigeno;
  33. Garantire il rispetto del diritto internazionale, ivi compreso il diritto umanitario, allo scopo di proteggere in particolare le donne e le bambine;
  34. Sviluppare al massimo le potenzialità delle bambine e delle donne di ogni età, assicurare loro la piena e uguale partecipazione alla costruzione di un mondo migliore per tutti e dare loro più spazio nei processi dello sviluppo;
    Siamo risoluti a:
  35. Assicurare la parità di accesso delle donne alle risorse economiche, incluse la terra, il credito, le conoscenze scientifiche e tecnologiche, la formazione professionale, l’informazione, i mezzi di comunicazione e i mercati, quali strumenti per favorire l’avanzamento e il potenziamento delle donne e delle bambine, anche attraverso l’aumento della loro capacità di trarre vantaggio dai benefici di un accesso paritario a tali risorse, ricorrendo, tra l’altro, alla cooperazione internazionale;
  36. Assicurare l’attuazione della Piattaforma d’Azione, obiettivo che richiederà un forte impegno da parte dei Governi, delle organizzazioni internazionali e delle istituzioni ad ogni livello. Siamo profondamente convinti che lo sviluppo economico, lo sviluppo sociale e la tutela dell’ambiente sono componenti interdipendenti e sinergiche dello sviluppo sostenibile, il quale a sua volta rappresenta il quadro in cui si inseriscono i nostri sforzi per conseguire una più alta qualità della vita per tutte le persone. Un’equo sviluppo sociale, il quale sappia dare ai poveri – e soprattutto alle donne che vivono in povertà – strumenti di potere per utilizzare le risorse naturali in modo sostenibile, è la base assolutamente necessaria per lo sviluppo sostenibile. Riconosciamo d’altra parte che una più equa e forte crescita economica incardinata nel contesto dello sviluppo sostenibile è a sua volta condizione necessaria per sostenere lo sviluppo e la giustizia sociale. La riuscita attuazione della Piattaforma d’Azione richiederà anche un’adeguata mobilitazione di risorse a livello nazionale e internazionale, nonché nuove e ulteriori risorse a beneficio dei paesi in sviluppo, da reperire attivando tutti i meccanismi di finanziamento disponibili, compresi accordi multilaterali e bilaterali e il ricorso al settore privato, da orientare all’avanzamento delle donne; risorse finanziarie per incrementare la capacità delle istituzioni nazionali, sub-regionali, regionali e internazionali; un impegno per realizzare uguali diritti e responsabilità e pari opportunità nonché uguale partecipazione di uomini e donne in tutti gli organi di amministrazione a livello nazionale, regionale e internazionale e nei processi di decisione politica; l’istituzione o il rafforzamento a tutti i livelli di meccanismi che siano responsabili di fronte a tutte le donne del mondo;
  37. Assicurare anche l’attuazione della Piattaforma d’Azione nei paesi la cui economia è in fase di transizione, cosa che renderà necessaria una duratura cooperazione ed assistenza internazionale;
  38. Noi solennemente adottiamo in qualità di Governi la seguente Piattaforma d’Azione e ci impegnarne a darle esecuzione, assicurando che una prospettiva di genere sarà presente in tutte le nostre politiche e programmi. Facciamo appello al sistema delle Nazioni Unite, alle istituzioni finanziare regionali e internazionali, alle altre organizzazioni competenti regionali e internazionali e a tutte le donne e gli uomini, nonché alle organizzazioni non governative, nel pieno rispetto della loro autonomia, e ad ogni settore della società civile, in cooperazione con i Governi, a impegnarsi pienamente e a dare il proprio apporto alla attuazione della Piattaforma d’Azione.