Alessandro Tessari

Alessandro Tessari
Deputato del Partito Comunista Italiano dal 1976 al 1979

Nella settima legislatura ero deputato del Partito comunista italiano, assegnato alla commissione Istruzione e Cultura. Lì conobbi Adele. Lei faceva parte della piccola pattuglia radicale assieme a Pannella, Bonino e Mellini. Nei primi tempi della legislatura i radicali mi parevano marziani: Pannella sembrava un san Giorgio con la spada di fuoco ma stentavo a capire il senso perfino delle sue parole, tanto mi distraevano i suoi occhi chiari, profondi e indagatori; Mellini era un giurista troppo raffinatamente “gongorista” e quindi ancora più incomprensibile per me che venivo dalle nebbie della Padania e andavo in giro a raccontare che le masse cattoliche e comuniste erano d’accordo contro divorzio e aborto e dunque contro i radicali; di Emma mi colpì la freschezza ariosa di una spiga di grano in un parlamento di consumate cariatidi.

Di Adele mi colpì… la bestialità dei miei compagni comunisti che l’aggredirono in ogni modo con tanta virulenza e gratuità e la sua serena dolce imperturbabilità.

Ero così imbarazzato dall’impresentabilità di almeno 4-5 miei compagni di partito che un giorno andai a sedermi vicino a lei e le porsi una caramella.

Quando qualche anno dopo entrai nel Partito radicale e Adele mi disse: era tutto scritto in quella caramella. Dolce cara Adele, compagna di tante chiacchierate, di tante discussioni anche animate e di tanti sorrisi anche senza parole.