Gli anni di presidenza della 
“Lega Internazionale per i Diritti Civili e Democratici in Iran”

di Massimo Gazzè

Adele Faccio era una convinta federalista europea, si batteva per gli Stati Uniti d’Europa, piuttosto che un confine geografico considerava l’Europa uno spazio ideale, da costruire non da difendere. Da filologa e poliglotta qual era, non poteva certo mancarle una ampia e profonda visione geopolitica. Ed è innegabile che dalla Rivoluzione islamica il ruolo dell’Iran nel contesto degli equilibri internazionali ha un peso non irrilevante.

E se non proprio “mangiapreti” alla Garibaldi, certamente e con estrema convinzione l’Adele era una anticlericale e alla sola idea di un regime teocratico letteralmente inorridiva. Anche se sconosciuto ai più, il suo forte, determinato e assiduo impegno per un Iran libero e democratico non può in alcun modo sorprendere. La sua prima Risoluzione in Assemblea risale infatti al 1977 quando c’era ancora lo Scià e propose ai colleghi parlamentare di intraprendere “iniziative volte a porre fine alle violazioni dei trattati internazionali ed ai metodi di repressione delle opposizioni poste in essere dal governo dell’Iran“. 

Un impegno che divenne ancora più inteso dal 1981 quando iniziarono ad arrivare a Roma, non più solo gli esuli politici, ma anche intere famiglie di rifugiati dalla guerra tra Iran e Iraq. Ma la Lega Internazionale per i Diritti Civili e Democratici in Iran, anche se attiva da molti anni, fu formalmente costituita solo nel Novembre 1987. Un periodo che ben ricordo non solo perché ero il suo segretario, ma perché Adele mi fece, non leggere ma studiare, la costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran per farmi comprendere quanto e come si può spacciare per “legale” persino l’imposizione di un pensiero unico.

Oltre a l’Adele, tra i soci fondatori, figurano il docente universitario Mohammad Bagher Nassir Sadat Salami, gli architetti Jubin Fatemi e Rahmat Khosrovi, gli avvocati Luigi Cavalieri e Nicolò Paletti, il sindacalista della CGIL Sergio Giulianati. Tra i tanti amici intellettuali iraniani, soprattutto artisti e poeti, che divennero stretti collaboratori di Adele come Vahed Massihi Vartanian, divenne assiduo frequentatore di Piazza Firenze l’architetto Khosrovi scomparso il 22 dicembre 2004, che essendo il segretario, il coordinatore e sin dall’inizio il motore della Lega Internazionale per i Diritti Civili e Democratici in Iran, a cui aprivo la porta anche più volte alla settimana. Anche se magari veniva solo farsi firmare gli assegni della associazione, ogni volta finivano per passare ore intere a confrontarsi, certo sui temi di stretta attualità politica, ma anche su arte, cultura e poesia.

Ma questo nulla toglieva allo spirito di assoluta concretezza e senso pratico del fare che ha sempre caratterizzato Adele Faccio, infatti la Lega Internazionale per i Diritti Civili e Democratici in Iran coltivò sin da subito la concretezza imbastendo relazioni e formulando proposte di iniziative pratiche agli enti che potevano accoglierle e supportarle come gli Uffici Immigrazione del Comune e della Provincia di Roma e della Regione Lazio.

Oltre a convegni e dibatti, sotto la presidenza di Adele Faccio, per favorire la conoscenza reciproca tra i popoli per combattere il razzismo e l’intolleranza, quando il termine “Intercultura” era praticamente ancora sconosciuto la Lega realizzò iniziative di ampio respiro ma appunto estremamente concrete, come la organizzazione di corsi per l’alfabetizzazione, la valorizzazione della cultura d’origine e della lingua madre, questo molti anni prima che questo tipo di iniziative venissero sposate e sostenuti dai fondi europei. 

La Lega lanciò anche uno dei primi progetti di intervento interculturale: “I giovani del Lazio incontrano i giovani del mondo” che proprio nello spirito interculturale coinvolse anche esponenti della comunità libanese e palestinese. I corsi iniziati nel 1989 presso l’I.T.I.S. Fermi in via Trionfale e poi presso l’I.T.I.S. Bernini in via Robilant, si svolsero consecutivamente per un decennio fino al 1999.

La Lega è stata anche particolarmente attiva nell’ambito dell’assistenza agli iraniani in Italia, organizzò una vasta attività di assistenza offerta rigorosamente a titolo gratuito ai rifugiati politici iraniani, anche a quelli che sceglievano l’Italia come paese di transizione verso paesi terzi. A tal fine la lega istituì un collegio di avvocati e pubblicò un Bollettino periodico di informazione a lungo unico punto di riferimento per la comunità iraniana in Italia.Si contano a migliaia anche gli interventi a favore dei richiedenti asilo o transitanti anche di altri paesi sia presso la Questura di Roma che presso l’alto Commissariato dell’ONU.

Promotrice e organizzatrice di conferenze e seminari di storia e cultura, di rappresentazioni musicali e teatrali, di mostre di pittura e scultura, dal 1989 e fino al 1993 organizzò la manifestazione “Settimana dei popoli” patrocinata dalla Regione Lazio, iniziativa che divenne poi “Incontro dei popoli” svolta in varie e prestigiose sedi capitoline, la Lega Internazionale per i Diritti Civili e Democratici in Iran mantenne una sua centralità nell’aggregazione della comunità iraniana di Roma e le sue attività proseguirono fino alla fine degli anni ’90.

Riferimenti bibliografici