Giuliana D’Olcese
Mecenate e promotrice dell’arte e della cultura

Sono passati tanti anni dal giorno che telefonai all’Onorevole Adele Faccio alla Camera. E le chiesi: Signora Faccio posso venire a trovarla per farle una proposta alla quale, se gliela dico al telefono, lei direbbe subito no.
Di che si tratta? Sarà mica una proposta oscena!
No non è oscena ma sono certa che per lei quasi lo è.
Divertita ma sospettosa accolse la mia richiesta e disse: Venga domani pomeriggio alla Camera, al quarto piano e chieda al commesso di accompagnarla nel mio studio. Mi presentai e le dissi: La proposta semi oscena è di cantare il Va’ Pensiero alla Tv, ci sta Onorevole Faccio’
Per carità! Amo il Va’ Pensiero ma sono stonatissima e come vede non è che la “bellezza” farebbe dimenticare la stonataggine della mia voce…..
Ma Onorevole, lei non canterà da sola il Va’ Pensiero, ma in un coro e in Tv vi si vedrà cantare sì ma il sonoro è quello del Maestro Muti e della Scala. Sarete in tante personalità politiche diverse, dal Sottosegretario agli esteri Susanna Agnelli, agli Onorevoli Rodotà e Spaventa, da Luciano Lama a Giancarlo Paietta, da Cesare Musatti a Delia Scala, dal Ministro Pandolfi a Franco Carraro a Spadolini fino a Wanda Osiris, al sociologo Mimmo de Masi e tante altre illustri personalità della cultura e della politica italiana.
Wanda Osiris e Domenico De Masi’!!’ Ma per quale trasmissione dovrei cantare?
Onorevole, per la trasmissione di Andrea Barbato e di Oliviero Beha che andrà in onda la domenica pomeriggio su Raitre con la regia di un napoletano giovane e molto intelligente, Aldo Zappalà, a cui è stata affidata anche la realizzazione della sigla che è proprio il Va’ Pensiero in cui tutti i personaggi li si vedrà affacciarsi e cantare dalle finestre del Palazzo Carignano di Torino.
Beh, mi ha convinto però se al momento che dovrò registrare la scena mi verrà una crisi di panico non si offenderà se manderò lei e la sua troupe a pascolare altrove.
Affare fatto dissi e il giorno dopo risalii con la troupe televisiva nella piccola e modesta soffitta di Montecitorio che era il suo ufficio dal quale uscivano fatti politici fondamentali e di grande portata storica. Fatti inversamente proporzionali all’atteggiamento mai pomposo e saccente ed alla incredibilmente povera e modesta soffittina dove avevano relegato Adele Faccio.
Adele Faccio fu assieme a Paietta il personaggio che strabiliò maggiormente i telespettatori di Fratelli d’Italia, così se non ricordo male, si chiamava quella trasmissione per la RAI.